I tessuti

decorazione sartoria celentano

Mazzette di John G. Hardy o di Holland & Sherry, in grande numero, vengono accuratamente sfogliate e studiate.

Numerosi tagli riposano sugli scaffali della sartoria. “Devono stagionare”, dice il Maestro, “acquistare, cioè, vita, morbidezza, movimento grazie anche al contatto con le altre stoffe”.

Il Maestro lavora da sempre con tessuti rigorosamente inglesi, dei quali conosce come pochi il nobile e glorioso passato. “Tessuti che hanno fatto la storia della sartoria e dell’eleganza maschile” rivivono mirabilmente sotto le sue mani.

Il peso che consiglia è sempre elevato, importante, adeguato ad una lavorazione che, per un abito, richiede non meno di 60 ore. A volte il peso notevole (per i whipcord si arriva anche a 990 grammi al metro) spaventa alcuni clienti, specie quelli più giovani, che il triste livellamento operato negli ultimi decenni dall’industria tessile ha reso poco avvezzi a comprendere il linguaggio e le peculiarità di ogni tessuto.

Anche solo qualche minuto passato con il Maestro ad accarezzare e soppesare un drappo di bedford cord, di solaro, di lino irlandese basta per accorgersi di che cosa l’uomo abbia perso, nel corso degli anni, di quanto più povera sia, oggi, l’etica e l’estetica dell’abbigliamento maschile.

Fare scoprire al cliente tutto ciò, ritornare al passato con la consapevolezza e la coerenza del valore del lavoro artigianale è, per il Maestro, un vero e proprio dovere.

Un corridoio ricco di tessuti “vintage”, introduce al laboratorio.

È qui che, sotto i suoi sapienti ma discreti suggerimenti, le numerose mazzette di John G. Hardy o di Holland & Sherry vengono accuratamente sfogliate e studiate.

È qui che i gessi e le forbici del Maestro si muovono con la sicurezza che è propria dell’esperienza, del talento, dell’ispirazione del vero artista.


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